Come rendere le presentazioni di PowerPoint accessibili per gli utenti con disabilità

Tempo di lettura: 2 minuti

Creare presentazioni Power Point accessibili è alla portata di tutti. Basta unicamente porsi il problema e il software di Microsoft ci viene incontro con un paio di funzionalità pernsate appositamente per creare presentazioni fruibili da tutti.
Mi sono trovato troppe volte ad avere a che fare con documenti poco accessibili, un po’ in tutti gli ambiti. Parlo, banalmente, di documenti scaricati dalla rete, dispense universitarie, documenti di progetto o presentazioni aziendali.
Premetto inoltre che i documenti prodotti dalla suite Microsoft sono per natura accessibili, ma se chi li produce, inserisce contenuti che non lo sono, anche l’accessibilità generale del documento viene alterata. Segnalo la guida ufficiale di Microsoft “Rendere le presentazioni di PowerPoint accessibili per gli utenti con disabilità“, davvero molto completa.
Per iniziare , concentriamoci su alcuni minimi accorgimenti da applicare alle aree di testo e alle immagini presenti in una diapositiva.
Un po’ come accade per le pagine web è assolutamente importante definire l’ordine con cui vogliamo che gli elementi della presentazione vengano vocalizzati dal lettore di schermo, spesso infatti, ciò che si vede, non sarà ciò che verrà vocalizzato in termini di ordine degli elementi.
Per definire l’ordine esatto del documento, senza che ciò abbia impatto sulla grafica, ci viene in soccorso la funzionalità “disponi” presente nel menù “Home” di Power Point.
In questa sezione è presente la voce “riquadro di selezione” che in modo molto intuitivo, ci permette di mettere in ordine i contenuti di ogni singola diapositiva, in modo semplice e veloce.
Sistemato questo aspetto, dobbiamo ora concentrarci su tutti i contenuti di tipo immagine che abbiamo inserito nel nostro documento, attenzione che alcuni contenuti precedentemente testuali, se applicati particolari effetti grafici, possono trasformarsi anche essi in immagini.
Per rendere accessibili anche questi contenuti, non dobbiamo fare altro che selezionare il contenuto di tipo immagine nella diapositiva, aprire il classico menù contestuale e selezionare la voce “Modifica testo alternativo”. Avremo così modo di impostare un testo descrittivo per l’elemento selezionato.
Vi sarà inoltre capitato di scaricare o ricevere pdf generati da presentazioni Power Point. Bene, applicando le precedenti istruzioni, anche questi documenti pdf risulteranno fruibili dalle tecnologie vocali assistive.
In conclusione, con questi piccoli accorgimenti, il livello di accessibilità delle nostre presentazioni sarà migliore, vi rimando alla guida Microsoft per maggiori dettagli.

dLab: orientamento e formazione sulle tecnologie assistive per l’inclusione di persone diversamente abili

Tempo di lettura: < 1 minuto

Il dLab è un servizio a 360 gradi sul mondo delle tecnologie assistive. L’obiettibo è quello di essere un punto di riferimento sul territorio torinese, per le persone diversamente abili, ma anche per le istituzioni e per gli enti pubblici e privati. Il laboratorio nasce nel 2019 dalla collaborazione con la onlus “I sogni di nonna Marisa“.

COSA PROPONIAMO

  • Conoscenza della persona, il suo sapere e il suo vissuto, con un’analisi del bisogno e delle aspettative. Ricerca delle possibili soluzioni tecnologiche per il raggiungimento dei propri obiettivi personali;
  • percorsi formativi per l’uso di Personal Computer, smartphone e tablet mediante tecnologie vocali assistive e/o barra Braille(fare riferimento al programma ECDL Asphi per gli argomenti trattati);
  • percorsi formativi di alto livello mirati alla collocazione lavorativa;
  • analisi e progettazione di postazioni di lavoro accessibili;
  • analisi sull’accessibilità di software, siti web, app mobile, documenti digitali e libri in formato elettronico (epub, pdf ed ebook in generale);
  • orientamento sulle soluzioni didattiche ideali da adottare nel campo dell’istruzione, analizzate caso per caso;
  • approccio al pensiero computazionale tramite attività di coding applicato alle disabilità sensoriali;
  • analisi e formazione sugli ausili utilizzati o consigliati alla persona destinataria dell’intervento;
  • utilizzo di smartphone, tablet, e ausili per la geolocalizzazione indispensabili alla propria indipendenza di orientamento e mobilità.

A CHI È RIVOLTO: persone diversamente abili di tutte le età (e famigliari nel caso di minori) e insegnanti di sostegno
COSTI: completamente gratuito per i privati
QUANDO: il primo e il terzo giovedì del mese, dalle ore 17 alle ore 20.
DOVE: presso la Cascina Roccafranca sita in Via Edoardo Rubino, 45, 10137 Torino TO.
COME: su appuntamento, contattandoci tramite l’apposita sezione “contatti” in questo blog.

Guida introduttiva all’IDE Eclipse, per programmare con Java in modo accessibile

Tempo di lettura: 16 minuti

Inizio oggi una serie di articoli che introducono alla possibilità di svolgere la professione del programmatore da parte di sviluppatori affetti da disabilità visiva (non vedenti ed ipovedenti). L’obiettivo è quello di rendere consapevoli le aziende del fatto che questa è una professione possibile per i disabili visivi, ma allo stesso tempo sono gli stessi ipovedenti o non vedenti che devono sapere che possono diventare sviluppatori professionisti, perché oggi gli strumenti ci sono. Nello specifico farò riferimento al sistema operativo Windows 10 a 64 bit, ampiamente diffuso, ma con dei piccoli accorgimenti, questa guida, è adatta anche a sistemi più vecchi o a 32 bit, oltre che per i sistemi Mac e Linux. Inoltre, a fine articolo, ho inserito due sezioni molto importanti:

  • download proposti: sezione contenente l’elenco dei link per scaricare tutti i software di cui si parla in questa guida;
  • materiale proposto: una selezione di materiale utile per l’apprendimento delle basi della programmazione e del linguaggio java.

Nota bene: nel testo uso le doppie virgolette per evidenziare termini importanti, comandi o nomi file, esse non vanno mai riportate nello svolgimento degli esercizi. Continua a leggere Guida introduttiva all’IDE Eclipse, per programmare con Java in modo accessibile

[aggiornamento] – Word 2016 e Windows 10: l’OCR è servito.

Tempo di lettura: < 1 minuto

Volevo condividere con voi una piccola scoperta, poco pubblicizzata, ma a costo zero se si possiede una licenza di Office 2016. È infatti possibile aprire i file in formato pdf direttamente con Word, comodo per una modifica del documento per una successiva rielaborazione. Ma la cosa nuova è che in caso di pdf non accessibili, contenenti immagini e privi di testo, quei pdf in cui il testo è rappresentato proprio da immagini, perché magari chi li ha creati o scannerizzati non ha pensato a renderli accessibili e leggibili dal lettore di schermo. Bene, tali pdf ve li converte automaticamente Word 2016, rendendoli leggibili ed accessibili in pochi istanti. Provare per credere.

AGGIORNAMENTO: consiglio di utilizzare l’applicazione “Scanner”, gratuita, accessibile, sviluppata da Microsoft e scaricabile dal Microsoft Store. Questa applicazione si interfaccia con il nostro scanner e in modo accessibile ci assiste nelle fasi di acquisizione. Una volta acquisiti i nostri documenti, ci permette di salvarli in formato pdf. A questo punto, aprendoli con Word 2016, verrà anche eseguito l’OCR. Se invece abbiamo la necessità di acquisire al volo dalla webcam del nostro portatile, possiamo usare l’applicazione “Office Lens”, gratuita, accessibile e sviluppata da Microsoft. Anch’essa è scaricabile dal Microsoft store. Potremo così acquisire documenti mono e multipagina, scontrini, biglietti da visita e tanto altro. Se selezioniamo il salvataggio in formato Word, tutti i testi verranno processati dall’OCR Microsoft, integrato in Windows 10.

NVDA e problemi nella riproduzione: disabilitare la modalità esclusiva per le periferiche audio

Tempo di lettura: < 1 minuto

Da utilizzatore occasionale di Skype per le chiamate audio, mi ha stupito il fatto che in una conversazione vocale, con NVDA sul sottofondo, accadesse che quando NVDA pronunciava qualcosa, dopo un mio comando, il mio interlocutore lamentasse il fatto di non sentirmi affatto o molto male. Così, su consiglio di una amica non vedente, ho scoperto una procedura che vado a condividervi.
Ho provato questa procedura su Windows 10. Bisogna recarsi nelle impostazioni audio, io lo faccio premendo il tasto “start” e digitando “audio”, la ricerca mi propone il pannello per settare le impostazioni delle periferiche di input e output. Qui abbiamo la possibilità di muoverci nel tab della riproduzione e in quello della registrazione, a noi interessano entrambi. Partiamo da quello della riproduzione, qui è presente un elenco di dispositivi di riproduzione, selezioniamo quello che ad esempio useremo con Skype, premiamo il tasto “applicazione” o “shift + f10”, è indifferente, e selezioniamo dal menù che appare, la voce “proprietà”. Nella finestra di dialogo che si apre, muoviamoci sul tab “avanzate” e scendiamo con il tasto “tab” fino alla checkbox “consenti alle applicazioni di assumere il controllo esclusivo” e la disabilitiamo. Diamo “ok”. Dobbiamo fare la stessa cosa con il tab della “registrazione”, scegliendo il microfono che utilizzeremo con Skype. Così il problema, noto anche con altre applicazioni diverse da NVDA, sarà risolto.

Con Microsoft Office 2016 si scrive con la voce

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ricordo ancora quando bisognava spendere diversi soldini per acquistare alcuni programmi che abilitassero la dettatura vocale nei nostri pc con Windows. Da qualche tempo questo rappresenta il passato, infatti, i prodotti Microsoft, come Word, Outlook ed Excel, integrano un semplice ed immediato sistema di dettatura vocale.
Una volta aperto Microsoft Word e creato un nuovo documento vuoto, ci basterà premere il tasto di dettatura vocale per mettere Word in ascolto della nostra voce e scrivere ciò che detteremo. Esiste anche una scorciatoia da tastiera per attivare tale funzionalità: alt + h + d + 1 + d, così non dovremo andare alla ricerca di tale tasto nella barra degli strumenti. Ho personalmente effettuato dei test sul mio PC con Windows 10 e Office 2016 (requisiti fondamentali). Unica accortezza preliminare, abilitare il microfono sul vostro PC e configurarlo a dovere nella sezione dedicata a Cortana sotto le Impostazioni di Windows, tempo totale 5 minuti per un servizio davvero interessante. E pensare che per altre lingue, quindi Italiano non incluso, è anche possibile comandare parzialmente il nostro PC, speriamo che queste funzionalità arrivino presto anche in Italia.

Windows 10 October 2018 introduce la cronologia appunti nei vostri PC e nel cloud.

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ho sempre trovato molto comodo tenere traccia delle innumerevoli volte che copio del testo negli appunti. Soprattutto quando sviluppo software e sposto qua e la parti di codice, trovo molto utile avere un luogo da dove riprendere al volo gli appunti copiati e incollati. Per avere questa feature ho sempre utilizzato un app di terze parti, Ditto su Windows 10, la potete trovare nel Microsoft Store, è gratuita. Ma con l’update October 2018 di Windows 10, questa funzionalità diventa nativa, senza dover installare altri software. Non dovete fare altro che abilitarla dalle impostazioni di sistema, sotto la scheda “appunti”. Una scorciatoia per raggiungere questa sezione è premere “windows + i”, si aprirà una scheda dove cercare le impostazioni di sistema, scrivete “appunti” date invio e spostatevi con il “tab”. Troverete così l’interrutore da premere per abilitare questa utile funzionalità. Da questo momento in avanti, ovunque premiate la combinazione “windows + v” apparirà una finestra di dialogo con l’elenco degli appunti che avete copiato dall’accensione del pc. Spostandovi con le frecce potete selezionare una voce e dando invio essa viene copiata nel programma che state utilizzando. Sempre nel pannello delle opzioni precedentemente descritto, potete anche attivare la memorizzazione in cloud degli appunti, in modo da poterli ritrovare in tutti i vostri dispositivi. Ad esempio, potete immaginare di copiare del testo su PC e ritrovarvelo sul vostro smartphone, il tutto utilizzando la tastiera Microsofts SwiftKey. Una feature utile per tutti e con molteplici casi di utilizzo.

Lo Screen Reader da vicino: primi passi con NVDA e la tastiera

Tempo di lettura: 3 minuti

Per usare un Personal Computer con Windows, da non vedenti, dobbiamo installare e sapere utilizzare un software chiamato “lettore di schermo”. Windows ne integra uno di base, chiamato Narrator, un po’ limitato, per questo motivo noi utilizzeremo NVDA, gratuito, completo e open source. Continua a leggere Lo Screen Reader da vicino: primi passi con NVDA e la tastiera

QFeed e Feedly Synchronizer: leggere i feed in modo accessibile

Tempo di lettura: < 1 minuto

Da tempo cercavo un software accessibile per Windows che mi permettesse di consultare in modo rapido i feed a cui sono interessato. Ho provato diversi programmi presenti sullo store Microsoft, ma nessuno di questi è risultato davvero accessibile. Così dopo un po’ di ricerca mi sono imbattuto in QFeed Continua a leggere QFeed e Feedly Synchronizer: leggere i feed in modo accessibile

Come un non vedente usa il PC!

Tempo di lettura: 3 minuti

Ma voi lo sapete che una persona non vedente o ipovedente grave è in grado di usare un comune Personal Computer? Si, proprio come quello che usate voi normodotati. Ciò desta ancora stupore, nonostante ciò accada da anni, ma io voglio venire allo scoperto e spiegarlo anche a voi che non lo sapete!
Questa panoramica può essere utile per una famiglia che incrocia la disabilità visiva per la prima volta, magari per un figlio, un compagno di classe o un vicino di casa, ma può essere utile anche ad un’azienda per inserire nel proprio organico una categoria protetta con deficit visivo, scoprirete che con le Htecnologie assistive si può fare di tutto ed a costo zero. Continua a leggere Come un non vedente usa il PC!