Il lavoro come opportunità di inclusione e di affermazione dell’identità: il punto di vista di coloro che offrono idee, progetti e strumenti

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Il 30 Ottobre ho avuto l’opportunità di condividere la mia esperienza nel mondo del lavoro da persona diversamente abile. Sono stato invitato a partecipare ad una tavola rotonda presso il Politecnico di Torino, nell’ambito degli eventi organizzati dall’Internet Governance Forum.

Rilevanza del workshop: Dal mondo del lavoro, sempre più complesso e mutevole nelle sue dinamiche, rischiano di essere escluse quelle categorie che presentano delle fragilità. Il connubio tecnologia e management può favorire, in questo contesto un processo di inclusione più efficace.
Contenuto del workshop: Nel workshop si metteranno in evidenza buone pratiche di utilizzo della tecnologia e disability management.
Diversità del workshop: Nella composizione verrà garantita non solo la parità di genere ma parteciperanno soggetti delle categorie oggetto degli interventi di diversity management.

Condivido l’estratto del mio intervento, in cui mi sono concentrato nel condividere la mia esperienza, facendo emergere criticità e aspetti positivi dei miei primi 20 anni di lavoro nel mondo IT come analista programmatore.

Partito il corso di formazione per non vedenti e ipovedenti: linguaggio di Programmazione Java e Framework Spring

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“Il pensiero ricorrente di offrire ad altre persone, diversamente abili come me, la possibilità di poter pensare in grande, di poter avere un lavoro dignitoso, da smanettoni, nel mondo IT.”

Io che nel diventare non vedente ho creduto di perdere la mia professionalità, pensavo di non poter più fare il lavoro che amavo tanto, il programmatore. Io che nel ricostruire la mia formazione, sono riuscito, da solo, a rimettermi in pista, in discussione, in circolo.

L’ostacolo più grande è stato proprio quel “da solo”, dato che nessuno era in grado di darmi una mano, perchè nessuno conosceva così bene la tecnologia associata alla disabilità visiva. E se parlavi di un non vedente che programmava, beh, in pochi ti davano credito.

Ecco alcune delle motivazioni che mi hanno portato a promuovere un corso di formazione gratuito, sulla programmazione, per persone non vedenti e ipovedenti. Ho pensato subito che potesse essere una grande idea. Daltronde non “esisteva” nulla di tutto ciò in circolazione ed erano diverse le persone che già mi avevano manifestato interesse.

E così il 26 Settembre siamo partiti per questo lungo viaggio che terminerà a Giugno 2020, dopo 20 lezioni online, altrettanti colloqui individuali e tante esercitazioni pratiche. Il tutto in FAD sfruttando a pieno i mezzi di comunicazione online più diffusi, alla portata di tutti i partecipanti, iscritti da tutta Italia.
L’obiettivo, ambizioso, è quello di dare la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro, con una professione, assolutamente alla portata di un disabile visivo, “quella dell’analista programmatore di software”.
La particolarità di questo percorso è di essere orientato all’accessibilità delle postazioni di lavoro e dei software necessari allo sviluppo software, con cui i partecipanti di questo percorso, potranno lavorare senza barriere.
Grazie alla mia esperienza nel mondo IT, ai miei esperimenti di accessibilità durati anni, allo studio individuale, penso di capirne abbastanza per poter finalmente aiutare anche altri ad inseguire il loro sogno.

Con chi collaboro

Ringrazio con enorme piacere l’ENGIM (Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo) Artigianelli che mi affianca in questa impresa e che darà a queste persone la possibilità di avere un attestato di frequenza per il corso svolto. ENGIM ha subito creduto in questo progetto, riconoscendone le potenzialità umane, inclusive e tecnologiche.
Inoltre, grazie alla consulenza hardware/software degli amici della R.O. SRl, avremo a disposizione un server dedicato TeamTalk per le lezioni online, contributo fondamentale grazie al quale il corso acquista ulteriore professionalità.

Dettagli del percorso formativo

  • titolo: Linguaggio di Programmazione Java e Framework Spring;
  • descrizione del corso: Il percorso formativo ha lo scopo di fornire ai partecipanti le nozioni dei fondamenti della programmazione orientata agli oggetti attraverso l’introduzione del linguaggio di programmazione Java nonchè l’utilizzo del framework Spring per lo sviluppo di applicazioni in Java. Durante il corso si svilupperanno esercizi pratici al fine di poter apprendere correttamente l’utilizzo del linguaggio. Al termine del percorso formativo il corsista avrà acquisito competenze fondamentali nello sviluppo di basilari applicazioni software web basate sul linguaggio di programmazione Java, che è attualmente fra i più richiesti dal mondo del lavoro IT. Il framework Spring si utilizzerà in conbinazione con Maven;
  • durata: 60 ore;
  • costo: gratuito;
  • modalità svolgimento: completamente online (FAD) mediante l’utilizzo di TeamTalk 5 Classic accessibile;
  • tipologia attestato: attestato di frequenza

Anche questa iniziativa si svolgerà sotto il patrocinio della’associazione “i sogni di nonna marisa onlus”, vicina alle tematiche sociali e inclusive che caratterizzano questa opportunità formativa.
Per info e contatti consultare l’apposita sezione in questo blog.
Stay tuned..

Inaugurazione ufficiale del laboratorio Polin, per la Ricerca e Sperimentazione di Nuove Tecnologie Assistive per le STEM

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Ieri è stato un grande giorno, si è infatti tenuta a Torino, presso l’aula magna di UNITo, in via Carlo Alberto 10, l’inaugurazione ufficiale del Laboratorio Polin, che nasce per fare Ricerca e Sperimentazione di Nuove Tecnologie Assistive per le STEM. Condivido il link all’articolo apparso su La Stampa online, che spiega in modo esaustivo le attività svolte e l’importanza che ricopre questo progetto, di cui sono orgoglioso di fare parte come sperimentatore.

Inaugurazione Laboratorio “S. Polin”

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Sono lieto di annunciare l’inaugurazione del Laboratorio per la ricerca e la sperimentazione di nuove tecnologie assistive per le STEM “S. Polin”. Il nuovo laboratorio intende essere un luogo di riferimento per promuovere la diffusione delle tecnologie assistive per l’accesso alla didattica ed alla ricerca di persone con disabilità.

INFORMAZIONI SULL’EVENTO:
20 novembre 2018, ore 12, Aula Magna, Dipartimento di Matematica “G.Peano” dell’Università di Torino, Via Carlo Alberto 10.

Inaugurazione Laboratorio “S. Polin”

EVENTO UFFICIALE SU FACEBOOK

Festival della Scienza: per una matematica accessibile ed inclusiva.

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Il tema è caldo, l’accessibilità della matematica alle persone non vedenti. Ne abbiamo parlato al Festival della Scienza di Genova e Spindox, l’azienda per cui lavoro è stata al nostro fianco e ci da visibilità con una intervista sul blog aziendale. Da leggere tutto d’un fiato.

Il linguaggio Latex per l’accessibilità dei non vedenti ai contenuti scientifici

Festival della scienza: provata la cintura smart “Beltmap”.

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Sabato 27 Ottobre sono stato al Festival della Scienza di Genova e non mi sono fatto scappare l’occasione di provare qualche dispositivo interessante. La mia attenzione è caduta sulla cintura smart Beltmap. Questo ausilio per ipovedenti e non vedenti, è una fascia da applicare anche sulla propria cintura e il suo scopo è quello di guidarci, tramite vibrazione, lungo percorsi pedonali. Il concetto che sta alla base è relativamente semplice e geniale. Poniamo che il vostro “ombelico” rappresenti il centro, la retta via, la giusta direzione. Ecco, questa cintura tramite delle vibrazioni vi indicherà quando starete andando nella corretta direzione, se le vibrazioni sono centrali, starete muovendovi correttamente, verso il punto di destinazione o verso la prossima svolta a destra o sinistra. Man mano che vi muovete la vibrazione potrebbe spostarsi sulla fascia indicandovi il movimento da compiere per posizionare centralmente la vibrazione. La cintura gode di un’ottima autonomia e già il prototipo risulta poco ingombrante. Al momento è destinata agli spostamenti all’aperto, ma gli ideatori del dispositivo stanno già progettando una modalità per la navigazione interna di edifici, ipotizziamo tramite l’utilizzo di beacon. La cintura è accompagnata da un’indispensabile app per la gestione della stessa, fornisce il calcolo del percorso e alcuni comandi vocali. Gli sviluppatori ci hanno spiegato che la Beltmap sfrutta i servizi di geolocalizzazione di Google Maps, compresi i suoi punti di interesse (POI), ma è anche possibile l’integrazione con altri servizi e app di geolocalizzazione, ad esempio Seeing Assistant Move. Sembra che il prezzo di lancio sul mercato, previsto per metà 2019, si aggirerà attorno ai 500€, ma si sta lavorando per proporre il prodotto ad un prezzo leggermente inferiore. Gli sviluppatori del progetto ci tengono a sottolineare che la cintura non sostituisce in nessun modo il bastone bianco, ma vanno utilizzati insieme.

Global Accessibility Awareness Day 2018: professionisti IT, diversamente abili e istituzioni si incontrano per un software più accessibile

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Segnalo con molto piacere ed interesse che anche per il 2018 l’Italia sarà in prima fila per il Global Accessibility Awareness Day, manifestazione rivolta a professionisti del mondo IT, aziende, associazioni, istituzioni e persone diversamente abili che si incontrano per sensibilizzare e dare vita ad un software più accessibile. L’appuntamento è per il 18 Maggio a Bologna ed a questo indirizzo potrete trovare tutte le info per partecipare.