Primi passi con Latex, alcuni consigli per leggerlo e scriverlo in modo accessibile

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Lo scopo di questo articolo è quello di condividere la mia esperienza con il Latex, proponendovi le modalità di lettura e scrittura, frutto della mia esperienza sul campo. Questi sono i miei metodi, da non vedente, non sono assoluti, ma per me funzionano.
Questi spunti potrebbero essere molto utili ad altri studenti, agli insegnanti che seguono persone con disabilità visiva, dalle scuole medie in avanti o a chi scrive dispense o articoli contenenti formule matematiche, in modo da redigerli in modo accessibile per tutti.

Simbologia Latex

Il latex è un linguaggio di markup, in linea, simile ad html, la sintassi è differente, ma condivide con html lo stesso scopo, quello di rappresentare contenuti, quello di essere codice sorgente per poi poter arrivare a qualcosa di altro, nel caso del Latex l’output potrebbe essere un file pdf o anche un file html. Non ho la pretesa di parlarvi tecnicamente del Latex, potete leggere un approfondimento sul sito del Laboratorio Polin, a noi interessa solo capirlo in lettura ed essere capaci a scrivere piccole dispense, appunti o prove d’esame, non siamo degli editori. Il latex infatti è utilizzato per scrivere interi libri contenenti formule, è uno strumento molto potente.
Il valore aggiunto del Latex per i non vedenti è che tutte le formule sono scritte, nel codice sorgente, in linea, non c’è il concetto di formula su più righe. Uno degli esempi tipici è quello di capire come è scritta una semplice frazione, tipico elemento su più righe:
\frac{numeratore}{denominatore}
come vedete, tale formula, visivamente su due righe, con Latex, è scritta su una sola riga.
Inizierei con il condividervi una pagina web, che riunisce i comandi Latex più comuni nella scrittura della matematica, dateci uno sguardo ed iniziate a farvi un’idea del Latex.
Aggiungo che, una volta scritto il sorgente in Latex, quando si produce un pdf o un file html, con i giusti tool, le formule presenti in questi output saranno visibili ai vedenti come formule normali, come presenti sui libri di testo, mentre per noi conserveranno le caratteristiche di accessibilità, ma ne parleremo più avanti.

Come leggere il Latex

Se avete dato uno sguardo al link proposto nel precedente paragrafo, vi sarete di certo fatti un’idea precisa su come appare il Latex. Per leggerlo, che per noi significa ascoltarlo con la sintesi vocale o toccarlo tramite il Braille, ci va un minimo di allenamento, soprattutto per le formule più complesse. Personalmente ci ho messo un po’ di tempo a prenderci la mano, però ora mi trovo bene ed ho imparato a sfruttarlo. Possiamo trovare il Latex nei file pdf, nei file di testo o nelle pagine web. In questi tre formati lo troveremo in forma più leggibile, dato che sono tre formati che derivano dal sorgente. In alternativa, possiamo direttamente leggere il sorgente, se abbiamo la possibilità di avere il file in formato “.tex”.
Se volete provare dei file pdf accessibili potete visitare la pagina della biblioteca accessibile del laboratorio Polin. Personalmente, converto tali documenti pdf in formato txt, questo per renderli editabili, poterci scrivere dentro, prendere appunti e fare modifiche, dato che il pdf è in sola lettura. Tra le pagine della biblioteca potrete anche trovare file html, in essi le formule sono scritte in MathMl, formato molto accessibile che ha il vantaggio di essere supportato nativamente dal lettore di schermo, consentendo la lettura in linguaggio naturale della formula.
Infatti, mentre il latex è testo semplice, vocalizzato come tale, il MathMl è un linguaggio specifico per la matematica nel web, uno standard supportato dal lettore di schermo. Io trovo che entrambi abbiano dei punti di forza. Uso ad esempio il Latex per studiare in modo più puntuale, per scrivere e leggere, mentre preferisco usare il MathMl per ripassare o per consultare la matematica sul web, sono assolutamente linguaggi da utilizzare in combinazione.
Sarebbe comunque impensabile mettersi a scrivere a mano il MathMl, molto più semplice scrivere il Latex e poi convertirlo in cosa si preferisce.
Potete inoltre trovare Latex nelle pagine del sito YouMath, qui infatti le formule sono presenti sotto forma di immagini etichettate in Latex.
Ci sono invece siti web che convertono automaticamente il Latex in formato MathMl, ad esempio su questo argomento di Wikipedia, infatti una volta individuato un articolo di interesse, trovato il paragrafo con una formula, se andate in modalità editing dell’articolo, Wikipedia lo permette, vedrete il sorgente del paragrafo e le formule in Latex.
Nei miei studi universitari, ho quotidianamente a che fare con tutti questi formati. Ricevo le dispense in pdf, converto spesso i pdf in formato testo, prendo appunti in Latex, consulto il materiale html universitario su web, svolgo i quiz in MathMl e approfondisco alcuni argomenti su YouMath e Wikipedia. Altre volte mi capita di esportare i miei file Latex in pdf o html per consegnarli o condividerli.

Scrittura in Latex

La scrittura in Latex può avvenire in diversi modi. Di base possiamo prendere appunti in Latex ovunque ci sia permesso di scrivere, a patto che non abbiamo la necessità di compilare il Latex per trasformalo in qualcosa di visibile alle persone vedenti. Il Latex in questi casi rimarrà in formato testo. Uso questo metodo per prendere appunti durante le lezioni, in un semplice file di testo, scrivo in italiano gli appunti, alternandoli con le formule latex che mi servono.
Se abbiamo invece la necessità di compilare il Latex per produrre un file pdf, abbiamo bisogno di installare sulla nostra macchina un pacchetto che faccia questo lavoro, io su Windows utilizzo: MiKTeX. Tale pacchetto può essere invocato da riga di comando, passandogli il file tex sorgente oppure potete utilizzare dei modi più semplici.
Ecco il semplice comando per creare un pdf da un file tex:
pdflatex mio-file.tex
Esistono compilatori Latex per ogni piattaforma, io sto condividendo la mia esperienza su PC con Windows 10, ma potrete sfruttare queste informazioni, con piccole modifiche, anche per sistemi operativi diversi.
In alternativa potete utilizzare un editor Latex multipiattaforma (al momento per Windows e Linux), progettato per non vedenti, semplice e accessibile, si chiama “SZS LaTeX Editor“, questo è il software che preferisco, per rapidità e semplicità, fa il suo lavoro egregiamente, totalmente accessibile è in costante aggiornamento. Adatto inoltre per persone ipovedenti, dato che integra un’anteprima in tempo reale della formula scritta in nero, utile anche quindi per gli insegnanti che stanno lavorando con lo studente.
Inoltre, in un precedente articolo “Formule matematiche e pdf accessibili con axessibility, Notepad++ e Latex” abbiamo ad esempio illustrato come fare tutto ciò con l’editor di testo Notepad++, comodo e rapido.
Di alternative ce ne sono altre, ma mi fermerei a queste, le utilizzo quotidianamente e direi che sono sufficienti.

Un template Latex

Giusto per avere un file Latex da cui partire, scrivo qui di seguito un template che potrete usare a vostro piacimento per scrivere appunti o dispense:

\documentclass[a4paper,11pt]{article}

\usepackage[accsupp]{axessibility}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amsthm}
\usepackage{amsfonts}

\title{Dispense di ...}
\author{Alessandro Albano}
\date{Gennaio 2021}

\begin{document}

\maketitle

Esempio di una frazione con radice quadrata, la formula comparirà allineata al centro:
\[\frac{1 + \sqrt{5}}{2}\]

Esempio di una equazione in linea nel testo \(x^2-x-1=10\).

Oppure scrivere così per usare la simbologia matematica nel testo, tipo \(\forall x \in \mathbb{N} | x \neq 1 \).

Ancora un esempio di simbologia su più righe, la sommatoria \( \sum_{n=1}^{N} \)

\end{document}

Axessibility per creare pdf accessibili

Come potete leggere nel file tex di esempio, il template, ad un certo punto è presente la linea:
\usepackage[accsupp]{axessibility}.
Questa linea serve per importare nel vostro file Latex il pacchetto di accessibilità Axessibility, quello sviluppato dal laboratorio Polin. Solo aggiungendo tale package avremo dei pdf accessibili, in cui le formule sono lette in Latex dal nostro lettore di schermo.

Un chiarimento sull’accessibilità del Latex

Spesso mi capita che mi venga chiesto, da altri non vedenti, se il lettore di schermo in uso sui loro computer, sarà in grado di leggere il latex. Chiarisco che il latex, è testo. Quindi qualsiasi lettore di schermo leggerà il latex. Ed aggiungo, che ciò accadrà su Windows, Mac OSX o Linux. E se utilizzate una barra Braille, il latex, verrà correttamente visualizzato su di essa.

Alcuni altri piccoli consigli

Se ci dovesse servire esportare il nostro file Latex in html con il MathMl per le formule, consiglio di utilizzare “LaTeXML“, un comodo tool da riga di comando che crea dei file html accessibili, rispettando a pieno le formule scritte in Latex. Io utilizzo questo tool su Windows, ma tramite la shell di comandi linux, integrata nelle ultime versioni di Windows 10, ho installato quella di Ubuntu dal Microsoft Store.
Altro consiglio operativo che vi posso dare è di utilizzare Excel o simili, se vi capita di dover gestire tabelle o matrici. Io l’ho utilizzato con successo per le tavole di verità in Logica e per permutazioni e calcoli vari in Matematica Discreta.
Inoltre, nel mondo del web, sono molto comode le pagine html che incorporano il MathMl. Ma queste pagine risultano ancora più interattive se includono una libreria JavaScript chiamata MathJax. Esso funziona infatti con i lettori di schermo e fornisce lo zoom delle espressioni e l’esplorazione interattiva. Si possono anche copiare equazioni in Office, LaTeX, wiki e altri software.

Ricapitolando

Un breve riepilogo prima di terminare questo articolo:

  • se vogliamo scrivere appunti personali, possiamo sfruttare il Latex scrivendo in un qualsiasi editor di testo, senza badare ai formalismi dei documenti Latex da distribuire;
  • se vogliamo scrivere dispense contenenti formule, da distribuire in formato pdf accessibile, abbiamo bisogno di installare un compilatore latex come MikTex su Windows o MacTeX per sistemi Mac. Dovremo quindi scrivere le nostre dispense all’interno di file con estensione “.tex”, rispettando tutte le regole sintattiche dei documenti Latex. Una volta terminato il processo di scrittura, dovremo compilare e convertire in pdf, tutto con un unico comando o un unico editor come indicato poco sopra. Usare un editor è sicuramente la strada più consigliata, dato che si occuperà lui per noi della fase di compilazione e di esportazione in pdf.

In conclusione

Penso di avervi dimostrato che il Latex, usato a livello internazionale, è accessibile a noi non vedenti e ci permette lo studio della matematica.
Spero di non avervi dato troppe informazioni, capisco che gli argomenti sono molti e meriterebbero un approfondimento, ma questo articolo ha uno scopo divulgativo, fare conoscere il Latex e la possibilità di leggere e scrivere matematica accessibile ai non vedenti. Se ne volete sapere di più non esitate a contattarmi.

Pubblicato da

Alessandro Albano

Analista programmatore, formatore e tiflologo.