Festival della scienza: provata la cintura smart “Beltmap”.

Sabato 27 Ottobre sono stato al Festival della Scienza di Genova e non mi sono fatto scappare l’occasione di provare qualche dispositivo interessante. La mia attenzione è caduta sulla cintura smart Beltmap. Questo ausilio per ipovedenti e non vedenti, è una fascia da applicare anche sulla propria cintura e il suo scopo è quello di guidarci, tramite vibrazione, lungo percorsi pedonali. Il concetto che sta alla base è relativamente semplice e geniale. Poniamo che il vostro “ombelico” rappresenti il centro, la retta via, la giusta direzione. Ecco, questa cintura tramite delle vibrazioni vi indicherà quando starete andando nella corretta direzione, se le vibrazioni sono centrali, starete muovendovi correttamente, verso il punto di destinazione o verso la prossima svolta a destra o sinistra. Man mano che vi muovete la vibrazione potrebbe spostarsi sulla fascia indicandovi il movimento da compiere per posizionare centralmente la vibrazione. La cintura gode di un’ottima autonomia e già il prototipo risulta poco ingombrante. Al momento è destinata agli spostamenti all’aperto, ma gli ideatori del dispositivo stanno già progettando una modalità per la navigazione interna di edifici, ipotizziamo tramite l’utilizzo di beacon. La cintura è accompagnata da un’indispensabile app per la gestione della stessa, fornisce il calcolo del percorso e alcuni comandi vocali. Gli sviluppatori ci hanno spiegato che la Beltmap sfrutta i servizi di geolocalizzazione di Google Maps, compresi i suoi punti di interesse (POI), ma è anche possibile l’integrazione con altri servizi e app di geolocalizzazione, ad esempio Seeing Assistant Move. Sembra che il prezzo di lancio sul mercato, previsto per metà 2019, si aggirerà attorno ai 500€, ma si sta lavorando per proporre il prodotto ad un prezzo leggermente inferiore. Gli sviluppatori del progetto ci tengono a sottolineare che la cintura non sostituisce in nessun modo il bastone bianco, ma vanno utilizzati insieme.